Se pensi che la separazione sia una guerra da vincere a colpi di ripicche, hai già perso. E, cosa peggiore, hai messo i tuoi figli sulla linea di tiro.
Vedo troppi genitori entrare nel mio studio convinti che il giudice sia un arbitro morale interessato a chi ha tradito chi. La verità è brutale: al giudice dei tuoi sentimenti feriti non importa nulla. Al giudice interessa solo il “Preminente Interesse del Minore”.
Se stai affrontando una separazione, smetti di ascoltare i consigli da bar e leggi attentamente. Ecco i tre errori che vedo commettere sistematicamente e che distruggono la posizione processuale di un genitore.
1. Usare i figli come messaggeri o spie “Chiedi a tuo padre se ha una nuova fidanzata”, “Dì a tua madre che non ho i soldi per la gita”. Questo non è solo meschino, è un suicidio legale. I servizi sociali e i CTU (Consulenti Tecnici d’Ufficio) fiutano l’alienazione parentale e la strumentalizzazione in un attimo. Se vieni etichettato come il genitore che ostacola la bigenitorialità, rischi di vedere il collocamento dei figli spostato presso l’altro genitore. O peggio, l’affidamento ai servizi sociali.
2. Confondere l’Assegno di Mantenimento con un “Regalo” Molti padri cercano di negoziare al ribasso come se fossero al mercato; molte madri chiedono cifre astronomiche per “fargliela pagare”. Il mantenimento è una formula matematica basata sul tenore di vita e sulle spese ordinarie/straordinarie. Non pagarlo per “ripicca” perché l’altro genitore non ti fa vedere il figlio è un reato penale (Art. 570 bis c.p.). Non è una leva negoziale, è un dovere. Se giochi con i soldi destinati ai figli, il tribunale non avrà pietà.
3. Credere che “Affido Condiviso” significhi 50/50 perfetto L’affido condiviso è la regola, ma il collocamento è una questione pratica. Se lavori 12 ore al giorno e non ci sei mai stato, pretendere di avere i figli a settimane alterne solo per “principio” è un errore strategico. Il giudice guarderà alla continuità affettiva e alle abitudini consolidate. Combattere per un calendario irrealizzabile ti farà apparire egoista, non un genitore amorevole.
La dura verità In una causa di famiglia, vince chi mantiene la calma e dimostra di mettere i figli prima del proprio ego. Se vuoi trasformare l’aula di tribunale in un ring per vendicarti del tuo ex, non venire da me. Se invece vuoi proteggere il futuro dei tuoi figli e il tuo patrimonio con una strategia lucida, allora parliamone.
